Zucca vuota, galleggia ma, non nuota

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REGOLAMENTO SOCIETA’ SPORTIVA NUOTO CLUB MILANO


PREMESSA

La Società Sportiva Dilettantistica Nuoto Club Milano ha come obiettivo primario la promozione e la diffusione della pratica sportiva rivolta a persone di tutte le età, pertanto favorisce una programmazione sportiva che armonizza la coesistenza tra l’attività motoria amatoriale e la disciplina agonistica.

Il Nuoto Club Milano punta, sul versante sportivo-agonistico, al benessere dell’atleta ponendo al centro il rispetto della persona offrendo un luogo di crescita sano ed adeguato.

Per un’efficace e coordinata azione formativa che ha quale perno i valori fondanti dello sport, quali impegno, lealtà, tolleranza e rispetto, il Nuoto Club Milano sottopone con questo documento ad atleti, genitori, allenatori, dirigenti un patto educativo-sportivo ispirato allo Statuto della Società.

Le presenti linee guida sono state predisposte con la finalità di migliorare le prestazioni del settore attraverso la diffusione di una sana cultura sportiva basata sul rispetto reciproco ed uno standard elevato di comportamenti sia in ambito squisitamente sportivo sia in tutti gli ambiti riconducibili all’attività del tea, limitando quei comportamenti in contrasto non solo con le normative ma anche con i valori etici di rispetto e reciprocità che la Società intende promuovere e garantire.

Il presente regolamento, pertanto, diviene efficace solo se i destinatari sono disposti, nel sottoscriverlo, a condividerne i principi e le finalità, impegnandosi all’osservanza delle disposizioni ivi contenute nonché ad assumersi le responsabilità conseguenti alla loro violazione.


DOVERI ETICI DELLA SOCIETA’ NCM

Il Nuoto Club Milano si impegna a:

• promuovere una sana cultura sportiva nella condivisione delle finalità educative, formative e sociali.
• evitare comportamenti che in qualsiasi modo determinino discriminazione, mancanza di rispetto e prevaricazione.


1 - REGOLAMENTO ATLETI

Norme generali

L’atleta che aderisce all’associazione si assume l’impegno di osservare lealmente le disposizioni impartite dalla Società; gli atleti praticanti l’attività agonistica sono soggetti, inoltre, alle regole emanate dagli enti organizzatori: FIN - CONI

1.1 L’iscrizione al Nuoto Club Milano comporta il versamento della quota associativa la quale sarà stabilita dalla Società all’inizio di ogni anno sportivo e deve essere corrisposta entro i limiti stabiliti dalla stessa.
Inoltre verranno fissate le quote di acconto e saldo per l’attività agonistica praticata che dovranno essere versate entro i termini comunicati.
L’attività ha inizio a Settembre di ciascuna stagione sportiva e termina entro Giugno (a seconda degli impegni agonistici correlati alle diverse categorie).

1.2 Per lo svolgimento dell’attività agonistica è obbligatorio il certificato medico medico-sportivo agonistico che dovrà essere rilasciato da un centro autorizzato. Il ticket previsto per il rilascio della certificazione è a carico dell’atleta a partire dal 18° anno di età. Per l’attività di base e di avviamento sarà sufficiente un certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica.

1.3 Il materiale sportivo e la divisa sociale consegnati agli atleti, previo versamento del corrispettivo pari ad € 70,00, dovranno essere tenuti con cura senza alterarne le caratteristiche con scritte o manomissioni. La divisa dovrà essere utilizzata ad ogni gara del circuito FIN o sociale. La cuffia inclusa nel kit dovrà essere indossata durante il riscaldamento pre-gara mentre la cuffia rossa dovrà essere indossata durante tutti gli allenamenti. Sarà sostituita gratuitamente in caso di rottura, sarà riacquistata a spese dell’atleta, in caso di smarrimento.

1.4 Le strutture e attrezzature necessarie all’attività sportiva messe a disposizione sono patrimonio della Società NCM; si chiede di farne buon uso anche in occasione delle trasferte. Eventuali danni saranno a carico dell’atleta che li ha cagionati.

1.5 Gli atleti devono tenere in via generale, un comportamento che rispecchi lo “status” di sportivo sia sotto l’aspetto fisico che della condotta disciplinare; ovunque essi siano chiamati ad intervenire in qualità di atleti, il comportamento deve essere educato, sportivo e leale, rispettoso nei confronti di compagni, dirigenti, allenatori, direttori di gara, avversari e pubblico senza eccezioni. Laddove manchino questi presupposti, la società si riserva di prendere provvedimenti.

2 – ALLENAMENTI

L’atleta, durante gli allenamenti, promette di impegnarsi al meglio per raggiungere gli obiettivi programmati all’inizio della stagione sportiva.

2.1 Modalità di ritrovo/puntualità. Alle sedute di allenamento gli atleti devono ritrovarsi nei giorni e orari prestabiliti, portando sempre il necessario per l’attività. Il ritardo sarà giustificato solo se episodico e correlato ad effettive difficoltà dell’atleta nel giungere in piscina. Ritardi ripetuti saranno sanzionati dalle allenatrici con provvedimenti disciplinari (sospensione dall’allenamento).
Le assenze dovranno essere sempre giustificate via mail così come eventuali episodiche uscite anticipate. In assenza di un giustificativo plausibile del genitore, l’atleta non potrà allontanarsi dal bordo vasca.

2.2 Durante gli allenamenti non è previsto l’impiego di occhialini fatto salvo temporanee esigenze dovute ad infiammazioni oculari;

2.3 integrazione allenamento palestra. Le sedute di allenamento in palestra, saranno previste dal mese di gennaio per la cat. Assoluti a fronte dell’impegno assicurato dagli Atleti stessi.


3 - CONVOCAZIONI E GARE

3.1 Gli appuntamenti relativi alle gare del circuito FIN e ai trofei verranno comunicati con un congruo anticipo direttamente alle atlete e alle loro famiglie, tramite email sulla scorta delle specifiche esigenze di squadra e a fronte dell’impegno individuale di ciascun Atleta.
Per una corretta programmazione della stagione sportiva e per rispetto verso la propria squadra, le atlete devono comunicare alle allenatrici la partecipazione a gite scolastiche o viaggi durante le festività o ponti. Una volta confermata la presenza alle gare in caso di assenza verrà applicata un ammenda di euro 20 che confluirà in una cassa comune a disposizione del settore.

3.2 Durante la stagione sportiva sono previste alcune trasferte nella misura massima di 4 per partecipare a trofei di rilevanza nazionale. Si chiede alle famiglie di far pervenire entro la fine del mese di ottobre la disponibilità a parterciparvi al fine di gestire al meglio il trasfer in pulman e il pernottamento presso strutture alberghiere in prossimità del campo gara.

La quota per la partecipazione alle suddette trasferte sarà a carico delle famiglie; la quota pullman sarà dovuta anche in caso di diversa organizzazione del viaggio da parte del singolo Atleta.
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4 - REGOLAMENTO ALLENATORI

Gli Allenatori

1 Devono essere sempre puntuali agli allenamenti e sul campo gara. L’allenatore che non può svolgere un allenamento, dovrà darne tempestiva comunicazione alla società per consentirne la sostituzione o una diversa programmazione della seduta di allenamento.

2 durante le gare, è tenuto a indossare la divisa sociale messa a disposizione dall’associazione.

3 In caso di comportamento non regolamentare di uno o più atleti minorenni, può interrompere l’attività, ma non gli è consentito allontanarli dalla piscina prima del termine dell’allenamento o della gara. L’allenatore valuterà se sarà il caso di comunicare l’accaduto alla società che deciderà in merito.

4 non può convocare alle gare gli atleti segnalati dalla società per comportamento non conforme ai regolamenti

5 deve mantener un atteggiamento di massimo rispetto nei confronti degli atleti sia nel linguaggio che nella condotta

6 durante le gare mantiene nei confronti di atleti, arbitri, dirigenti e pubblico un comportamento civile e corretto.

7 deve, in generale, assumere un comportamento corretto.


5 - REGOLAMENTO GENITORI

Un’efficace azione educativa, non solo in ambito sportivo, non può prescindere da una sinergia tra famiglie e società sportiva.
Lo sport è riconosciuto quale attività che, praticata in modo leale, offre ai ragazzi l’opportunità di conoscere se stessi, di esprimersi e di darsi obiettivi individuali. Il diritto dei bambini e dei giovani a praticare uno sport e trarne soddisfazione, deve essere garantito; è responsabilità degli adulti incaricati della sua educazione ( allenatori, preparatori, genitori ) affinché questo diritto sia rispettato come disposto dal Codice Europeo di Etica Sportiva

Le indicazioni e le norme di seguito illustrate sono finalizzate ad agevolare la relazione tra le famiglie e la società e a diffondere una buona cultura sportiva. È auspicabile pertanto:

1 rispettare e condividere le decisioni della società NCM che si riferiscono alla “mission” sportiva da essa perseguita.

2 comprendere e far comprendere ai propri figli l’impegno profuso degli allenatori, rispettando le persone, i ruoli e le competenze.

3 infondere nei propri figli il valore dell’impegno costante, in allenamento e in gara e far riconoscere il valore del gruppo favorendo l’integrazione.

4 educare al rispetto delle regole, dei giudici di gara, dei compagni e degli avversari.

5 responsabilizzare i figli alla cura dei beni propri, altrui e di quelli messi a disposizione dall’associazione.

6 condannare comportamenti e linguaggi scorretti dentro e fuori dall’acqua.

7 partecipare a tutte le attività della società e seguire le gare dei compagni quando possibile.

8 devono in generale, assumere un comportamento corretto.

9 fornire adeguati e tempestivi riscontri alle comunicazioni delle allenatrice inviate, preferibilmente, mezzo mail.


RUOLI e SCHEMI di GIOCO

Nella pallanuoto i ruoli principali sono cinque: portiere, difensore, attaccante, centrovasca e centroboa. La disposizione tipica della pallanuoto è un semicerchio formato dai suddetti elementi, che al suo interno contiene il sesto giocatore, il centroboa. I ruoli vengono spesso associati a un numero da uno a sei, partendo dall'ala destra arrivando fino a quella sinistra.

Il portiere, non partecipando alla fase offensiva, non possiede un numero che lo identifichi. Ha il compito di difendere la propria porta per evitare di far segnare punti alla squadra avversaria. Per fare ciò, a differenza degli altri giocatori, può toccare la palla con entrambe le mani contemporaneamente, respingere la palla con il pugno chiuso e spingersi sul fondo della piscina. È distinguibile dagli altri giocatori per la sua calotta, dal colore rosso.

Gli attaccanti (1,5) sono i due pallanuotisti più avanzati e defilati, dato che si posizionano sulla linea dei due metri. Nella numerazione vengono identificati con il numero uno, attaccante destro, e cinque, attaccante sinistro. L'attaccante destro solitamente è un pallanuotista mancino; ciò perché la fascia destra del campo è ritenuta la fascia migliore, gergalmente detto lato giusto, per le caratteristiche dei mancini, cioè la zona del campo dove possono ricevere palla e concludere con più facilità. Oggigiorno il termini attaccante viene spesso sostituito con il termine Ala considerando il ruolo e la posizione analoga alle Ali calcistiche poste ai lati del centravanti, ruolo che nella pallanuoto è svolto dal Centroboa.

I Difensori (2,4) sono, dopo il Centrovasca, i giocatori più arretrati. Spesso è da loro che viene eseguito il tiro a rete. A loro è assegnato il compito di essere i primi a ripiegare in fase difensiva. Nella numerazione sono contrassegnati dal numero due, difensore destro, e quattro, difensore sinistro. Gergalmente possono venire chiamati anche mezze ali oppure mezz'ali.

Il Centrovasca, chiamato marcatore quando ricopre il ruolo difensivo, è il giocatore più arretrato del semicerchio. Il suo ruolo offensivo è quello di regista, trovandosi a metà del semicerchio; importante è il suo compito nella fase difensiva, dato che gli è assegnata la marcatura del Centroboa avversario, ed è deputato a ostacolarne i movimenti per evitare che egli concluda a rete da distanza ravvicinata.

Il Centroboa è il giocatore più vicino alla porta avversaria. Svolge un ruolo fondamentale nella fase d'attacco; infatti nella pallanuoto moderna il passaggio verso di esso fa da perno all'azione offensiva. Il fine principale del Centroboa è quella di riuscire a concludere a rete da breve distanza, oppure quella di ottenere l'espulsione del proprio marcatore. Per concludere a rete il giocatore, che si trova solitamente spalle alla porta, deve utilizzare varianti del tiro classico come il tiro a sciarpa o la rovesciata (detta anche beduina). Questi tipi di conclusione permettono al giocatore di scagliare il pallone verso la porta senza doversi girare.

Essendo il gioco moderno incentrato sul Centroboa, le tattiche difensive hanno lo scopo o di ostacolare i passaggi verso di esso o di limitarne lo spazio a sua disposizione e i movimenti.

Nel primo caso si attua una strategia chiamata difesa a uomo o pressing. In questo schema i difensori marcano in maniera molto ravvicinata gli attaccanti della squadra avversaria per impedire che essi lo possano servire facilmente. Il Centrovasca svolge un ruolo fondamentale: ha il compito di gestire e coordinare le dinamiche difensive, in secondo al Portiere; il Centrovasca cerca inoltre di porsi “in anticipo”, ovvero dinanzi l’attaccante frapponendosi tra questi e la palla. Ruota la propria posizione in funzione degli spostamenti del pallone operati dai giocatori avversari cercando inoltre di impedire il sopraggiungere del pallone all’attaccante centrale.

Nel secondo caso si attua una strategia chiamata difesa a zona chiamata generalmente dal portiere quando vede che il marcatore non è più in anticipo ma è dietro al Centroboa. In questo schema la difesa raddoppia la marcatura sul Centroboa. Ciò avviene mediante l'arretramento del marcatore del Centrovasca, che chiude il pallanuotista in una morsa, tra lui e il marcatore del Centroboa. Ovviamente è conseguenza inevitabile che per raddoppiare la marcatura un giocatore rimanga libero; per riparare a ciò il giocatore che ha chiuso da davanti il Centroboa alza il braccio cercando di murare il tiro dell'attaccante; oppure i marcatori degli esterni si dispongono tra il proprio uomo e il Centrovasca, così da poter coprire ugualmente gli spazi e aumentare la difficoltà dei passaggi della squadra avversaria. Tale schema difensivo prende il nome di zona M poiché i difendenti si dispongono in maniera tale che, osservando tale disposizione dall’alto, sembra una lettera M.

UOMO in PIù

Nel gergo pallanuotistico, con il termine uomo in più si indica la superiorità numerica di una delle due squadre, causata da un fallo grave, e quindi con conseguente espulsione, di un giocatore.
Quando una squadra si trova in superiorità numerica, ossia con un uomo in più, essa tende ad attaccare la squadra avversaria cercando di trovare un varco per tirare. Seguendo questo concetto, gli attacchi in superiorità numerica sono caratterizzati da velocità e precisione nei passaggi, il che obbliga ad un grande sforzo i difensori, costretti a fare avanti e indietro per coprire la porta. Si attacca la difesa spesso con 4 uomini sulla linea dei due metri tra cui 2 sui pali. Questo però non è l'unico metodo per giocare l'uomo in più; infatti esistono altri schemi come il 3 3 che dispone tre uomini sulla linea dei due metri e tre su quella da cinque.
Quando, al contrario, una squadra si trova in inferiorità numerica, essa tende a far posizionare i difensori in una posizione intermedia rispetto agli attaccanti, in modo da coprire la porta ma contemporaneamente senza essere troppo distanti dal giocatore libero. Generalmente si dispongono 3 difensori sulla linea dei 2 metri tra i vari attaccanti e due a metà strada tra la linea dei 2 metri e quella dei 5 a protezione della porta ma pronti a pressare i due attaccanti posti sulla linea dei 5 per chiudere il più possibile lo specchio aiutando in tal modo il Portiere.

Nel caso in cui avvengono due espulsioni per una stessa squadra, si parla di doppia superiorità numerica. In questa situazione, molti Allenatori tendono a far arretrare un uomo che non parteciperà all'azione, così da creare una situazione di uomo in più.


NORME e REGOLAMENTAZIONI CONI

REGOLAMENTO CONI GIUSTIZIA SPORTIVA
Del. Giunta Naz. CONI n. 535 - 20/12/2016

REGOLAMENTO ARBITRATI CONI
Del. CF n. 101 - 29/11/2010. Ratifica Giunta Naz. CONI del. n. 130 - 12/04/2011. Errata corrige ratifica Giunta Naz. CONI del. n. 74 - 26/04/2012. Adeguamento Del. CF n. 268 - 17/11/2014. Ratifica Giunta Naz. CONI del. 513 - 18/12/2014. Del. CF n. 121 - 14/07/2015. Ratifica Giunta Naz. CONI del. n. 353 - 15/9/2015

REGOLAMENTO SANITARIO CONI
Del. CF n. 4 - 30/04/2011. Ratifica Giunta Naz. CONI del. n. 316 - 29/09/2011

CODICE DI COMPORTAMENTO SPORTIVO CONI
Del. Consilio Naz. CONI - 30 ottobre 2012

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